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#400tv, dal blog a Twitter il palinsesto è autoprodotto

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Si chiama “i 400 calci” ed è un blog cinematografico dal tono così orgogliosamente guascone che qualcuno potrebbe stupirsi alla notizia che è stato premiato come miglior sito cinematografico agli ultimi Macchianera Italian Awards. Si definiscono “rivista di cinema da combattimento” e si occupano di “cinema action, horror ed eccezioni meritevoli”. Dietro nomi come Nanni Cobretti, Dart Von Trier e Stanlio Kubrick si nasconde un manipolo agguerritissimo di cinefili, che armato di una cultura cinematografica pazzesca ha fatto proseliti talmente fedeli da aver permesso al blog di dare vita a una vera e proprio televisione. La 400tv, un esperimento nato per gioco su Twitter, ma che a ben vedere è in tutto e per tutto una Tv fai da te.

update: la #400tv è tornata!
Dal 3 giugno 2014, ogni martedì per tutto giugno si celebra il “trentennale del 1984“, con la visione di capolavori come Terminator (3 giugno), Indiana Jones e il tempio maledetto (10 giugno), Karate Kid – Per vincere domani (17 giugno) e Gremlins (24 giugno).

Per saperne di più vai alla twittintervista a i 400 calci o continua la lettura.

L’idea è semplice: ci si dà appuntamento alle 22.30 del martedì e si vede (e si commenta) tutti insieme lo stesso film. Grandi classici come “Nightmare” e “Commando” o chicche come “Essi vivono” e “Hard boiled”. Tutto qui? Se vi sembra banale, fatevi un giro su Twitter, hashtag #400tv. Scoprirete un modo nuovo e irresistibile di guardare i film, a metà tra cinema, home video, televisione, social network.

Dev’essere stata la classica notte buia e tempestosa quando a Cobretti e ai suoi è venuta una fortissima nostalgia della “Notte Horror”, il ciclo di film di Italia 1 che anni orsono ha cresciuto una generazione a base di pane e paura, tantissima paura. È così che quelli de i 400 calci hanno deciso che in mancanza dell’originale avrebbero provveduto da soli: “Quando i fancalcisti non hanno la notte horror, i fancalcisti fanno la notte horror”, è stato il motto. D’altronde gli ingredienti erano tutti a disposizione, in rete: la filmografia mondiale a portata di download, una piattaforma social che riproduceva alla perfezione il chiacchiericcio-da-commento-di-film-in-tempo-reale, degli orologi da sincronizzare e una comunità di adepti che evidentemente aspettava la chiamata.

#400tv è diventato un format talmente amato che ormai per godersi lo spettacolo non serve nemmeno più guardare il film in contemporanea. Può essere utile conoscere il film del giorno ma non è indispensabile, perché la discussione che si genera diventa uno spettacolo nello spettacolo e il famigerato “second screen” è secondo solo di nome, in una lotta al commento più pertinente, all’instant cosplay più originale, alla battuta più fulminante.

Come un film di Stallone, il successo della prima edizione 400tv ha giustificato diversi sequel (per un totale di 4 stagioni dedicate a horror, action, mostri e buddy cops), diversi eventi live e serate su serate in testa ai trending topics su Twitter. Loro non lo ammetteranno mai e sbertuccerebbero l’analisi mediologica all’istante, ma #400tv è un buon esempio di cosa possa voler dire televisione di questi tempi. Programmazione mirata, condivisione social, identità definita e interazione col pubblico. Il tutto condito da quel genere di estrema serietà necessario per fare come si deve le cose più goliardiche. Un tipo di televisione che nasce dalle idee e che vive finché sa alimentare il suo pubblico. Una tv fatta in casa. Anzi, nelle case.

(aggiornato al 29 maggio 2014)

 

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1 Comment
  1. simone

    20/11/2013 at 20:05

    Grande horror stasera su Cielo.Ridanno The Hatchet, uno dei grandi classici del genere che non lascia spazio all’immaginazione per quanto riguarda omicidi e il sangue.Per veri intenditori

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