cibo, stili di vita

Avanzi Popolo, contro lo spreco alimentare si condivide il cibo

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Spesso capita di ritrovarci con il frigo pieno di alimenti che non riusciamo a smaltire e che puntualmente finiscono nella spazzatura. Adesso è possibile donarli grazie alla piattaforma online AvanziPopolo.it.

Il progetto, attivo nella città di Bari, è promosso dall’associazione di volontariato In.Con.Tra in collaborazione con la Regione Puglia. Nasce con l’esigenza di aiutare le famiglie bisognose garantendo 100-150 pasti ogni sera. Con Avanzi Popolo è possibile donare le eccedenze del cibo, siano essi grandi magazzini, supermercati e famiglie oppure con gli scambi attraverso il sistema del foosdharing.

LA RACCOLTA
Ogni mese il furgone di Avanzi Popolo raggiunge i quartieri della città per raccogliere il cibo da destinare alle famiglie bisognose o ai senza fissa dimora. Gli alimenti e le bevande devono essere integri, inutilizzati e non scaduti, per esempio non è possibile donare la pasta al forno del giorno dopo. I primi esperimenti del 2007 consistevano nella raccolta del pane avanzato, adesso vi aderiscono non solo i cittadini comuni ma anche e soprattutto le grandi aziende locali e i mercati che forniscono la frutta e la verdura.

FOODSHARINGfoodSpesso capita di doversi spostare per le vacanze o anche per un semplice weekend lasciando del cibo in casa che, al ritorno, è scaduto o è andato male. Per evitare questo spreco si può decidere di condividere gli alimenti grazie al foodsharing. Basta registrarsi sul sito di Avanzi Popolo e segnalare la disponibilità del cibo in eccedenza che dovrà essere regalato ad altri utenti in rete oppure direttamente all’associazione. Chiunque potrà consultare la lista degli alimenti disponibili, una sorta di mercato online. A quel punto le due parti dovranno mettersi in contatto per lo scambio del prodotto.

ANTI SPRECO
“La nostra iniziativa nasce da un’esigenza acuita dalla crisi economica – spiega Gianni Macina, uno dei responsabili del progetto – ma vogliamo che la lotta allo spreco del cibo diventi un modo di pensare, uno stile di vita radicato in ognuno di noi. Mi auguro che questo avvenga anche nelle altre regioni, il foodsharing è una pratica comune in Europa ma non in Italia”. In questi anni l’associazione ha raccolto tante scorte alimentari cercando di sfruttare i grandi eventi, come il concerto di Ligabue a Bari che ha consentito di ritirare ben 4000 panini invenduti ma può capitare che si raccolga del cibo anche da ristoranti, pizzerie e feste. L’obiettivo è quello di radicare nella mentalità italiana la lotta allo spreco alimentare, sia che il cibo venga donato ai bisognosi o meno, l’importante è che non venga buttato.

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DS

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