stili di vita

Giochi low cost per bambini, cinque idee da zero a sei anni

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Recuperare vecchi passatempi della tradizione e inventarne di nuovi: ecco come scoprire il mondo e divertirsi senza spendere una fortuna

 

È sempre il momento giusto per giocare. Cosa fare però se il budget è limitato oppure più semplicemente non vogliamo cedere al freddo della plastica dei moderni giochi in commercio? Basta chiedere aiuto un po’ alla fantasia, un po’ alla tradizione e riscoprire così giochi semplici, low cost e adatti a bambini di tutte le età.

La lista di idee sarebbe forse infinita, noi di Vita low cost ne abbiamo selezionate cinque per far divertire neonati e bimbi “grandi”, per giocare a tavola oppure all’aria aperta. L’importante, in fondo, è crescere senza invecchiare mai.

 

Il Cestino dei Tesori (6m+)

È un gioco adatto a bambini piccolissimi, anche di pochi mesi, che cominciano a scoprire il mondo e, appunto, i suoi “tesori”. L’importante è che il piccolo sia in grado di stare seduto da solo e che riesca a muoversi un po’, quel tanto da esplorare la cesta che mamma e papà avranno riempito con diversi oggetti in grado di stimolare i sensi e la curiosità del bebè. Per creare il Cestino dei Tesori basta prendere un cestino, preferibilmente di vimini o altro materiale naturale, e riempirlo di oggetti di uso comune fatti di legno, tessuto, cartone, ceramica. Via libera dunque a ritagli di strofinacci, spugne, cucchiarelle e altri utensili da cucina e tutto ciò che pensiamo possa aiutare lo sviluppo cognitivo del bambino attraverso il tatto ma anche altri sensi come l’olfatto e l’udito. In questo gioco il genitore non dovrebbe avere un ruolo attivo ma solo osservare il bambino che deve essere lasciato libero di scegliere quale oggetto prendere.

 

Sabbionaia (18m+)

Per chi è in spiaggia ma anche per i bambini piccolo che restano in città, la sabbia rappresenta un territorio di grandi scoperte. La Sabbionaia è un’area circoscritta e riempita di sabbia che deve essere mantenuta umida (ma non bagnata) per evitare che si sollevi con il vento. Per realizzarla basta riempire una piscinetta portatile di sabbia; molti asili e parchi urbani hanno, nella zona dedicata ai più piccoli, sabbionaie di varie dimensioni. Trattandosi di un passatempo per bambini anche di 18 o 24 mesi, lo “scopo” di questo gioco è quello di stimolare i sensi. I genitori dovranno nascondere nella sabbia oggetti di varie dimensioni, che il bambino potrà dissotterrare, e aiutare i piccoli a creare delle forme con l’aiuto di paletta e secchiello. In questo modo sarà sollecitata sia la loro fantasia creativa che le abilità manuali.

 

Un, due, tre. Stella! (con variante) (3+)

È un classico della tradizione dei giochi all’aperto, uno di quei passatempi da tre a 99 anni. Ve ne proponiamo una variante. Uno dei giocatori, che chiameremo “Fata”, sta di fronte a un muretto o a una parete e recita la celeberrima frase: “Un, due, tre. Stella!”. Nel frattempo gli altri giocatori cercheranno di avanzare verso di lui, fermandosi in qualsiasi posizione si troveranno quando la Fata pronuncia la parola “Stella”. Chi viene visto in movimento non sarà eliminato ma dovrà ricominciare il percorso dal punto di partenza. Il primo che si avvicina al muro non dovrà gridare “Stella” ma toccare la spalla della Fata senza pronunciare nessuna frase, e diventerà a sua volta Fata.

 

Il Gavettone Soft (5+)

Questo gioco è adatto a bambini da cinque anni in su e può essere praticato in spiaggia o in un giardino durante un bel pomeriggio di sole. Possono giocare due o più persone, che si disporranno uno di fronte all’altro (se in due) oppure a cerchio alla distanza iniziale di un metro. Si riempie un palloncino d’acqua, che sarà usato come palla: i bambini cioè dovranno passarsi con le mani il palloncino evitando di farlo cadere e di romperlo durante la presa. Per ogni passaggio andato a buon fine i giocatori faranno un passo indietro, allontanandosi l’uno dall’altro. Per ogni passaggio sbagliato…splash!

 

Battaglia cartaccia (6+)

È un gioco di strategia e velocità che si può fare utilizzando vecchi giornali (che saranno poi riciclati negli appositi contenitori). Si crea un campo di battaglia suddiviso in quadranti, all’interno dei quali ci saranno due o più giocatori a seconda del numero dei partecipanti. Possiamo immaginare due quadranti con due “soldati” ciascuno, per un totale di quattro bambini ma si può giocare anche solo in due. All’interno del campo di battaglia saranno distribuite le munizioni, cioè palline fatte con carta di giornale. Al grido di battaglia di uno dei giocatori – che sarà concordato all’inizio – i soldati iniziano a tirare le munizioni nei campi avversari con l’obiettivo di eliminare tutte le palle di carta dal proprio territorio e allo stesso tempo inquinare il campo avversario. È possibile uscire dal campo per recuperare le munizioni finite in aree neutrali ma non si può invadere il territorio altrui. Il gioco ha una durata limitata di tre minuti, dopo i quali suonerà un gong e si conteranno le munizioni presenti in ciascuno dei campi. La squadra con meno cartacce nella propria area di gioco sarà dichiarata vincitrice.

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