Saldi, stili di vita   Multi-coloured wardrobe showcase, for sale, closeup view

Saldi, 5 consigli per gli acquisti low cost

2436 views Lascia un commento

Tra pochi giorni partiranno ufficialmente in tutta Italia i saldi estivi e dalle grandi catene come H&M, Zara e Bershka fino alla più piccola delle botteghe, è tutto un prepararsi all’assalto di chi aspetta questo periodo per rifarsi il guardaroba.

Con gli anni i consumatori si sono fatti sempre più scaltri, ma Vita Low Cost ha pensato ugualmente di offrirvi 5 pratici consigli evitare le trappole, muoversi d’anticipo e sfatare qualche leggenda metropolitana.

1. Controlla l’etichetta
Una delle trappole più note in cu si rischia di cadere è quella dello “sconto apparente”, qualora il negoziante avesse prima alzato il prezzo del capo rispetto al normale e poi applicato lo sconto pubblicizzato in vetrina. In questo, l’etichetta è la vostra alleata. La legge che regola i saldi vuole che tutto avvenga chiaramente e alla luce del sole, per questo etichette corrette a mano o con adesivi che modificano l’originale sono ottimi indicatori di questa pratica. La grande distribuzione tende a essere più controllata e quindi più ligia, ma in ogni caso vi converrà buttare un occhio.

2. Il fattore tempo
Se i saldi sono una gara ad accaparrarsi l’occasione migliore, non sempre essere in pole position potrebbe rivelarsi la scelta strategicamente migliore. Generalmente, infatti, il ribasso sui prezzi è progressivo di settimana in settimana, fino al killer price degli ultimi giorni per svuotare i magazzini. Certo, più si va avanti la scelta si assottiglia ma l’acquirente scaltro si vede anche da questo tipo di fiuto. Sempre in tema di corse, attenzione alle false partenze: sebbene sia contro le regole, qualche commerciante potrebbe applicare dei “pre saldi” anche prima del 4 gennaio.

3. Il fattore spazio
Il passaggio ai saldi per un negozio è un periodo di grande cambiamento, soprattutto dal punto di vista dell’allestimento. Questo può essere un vantaggio per chi volesse sapere con un paio di giorni d’anticipo quali capi andranno in saldo e quali no. Le commesse non possono ufficialmente rivelarvelo, ma voi potrete capirlo anche solo dalla disposizione dei capi. Specie all’interno delle grandi catene, ai capi in saldo non viene concesso l’onore di un allestimento particolarmente “scenografico”, piuttosto vengono disposti in ordine di prodotto (magliette, maglioni, pantaloni) o di colore e soprattutto in grandi quantità. Detto questo, non fatevi troppe illusioni: certi capi non vanno mai fuori stagione e, quindi, ma in saldo.

4. Conosci i tuoi diritti
Mettetevelo in testa: i saldi non sono una terra di nessuno in cui non valgono le normali regole. Quindi frasi come “non si cambiano i capi in saldo” o addirittura “non si provano i capi in saldo” non hanno alcun fondamento. Se qualche negoziante furbetto dovesse pronunciarle al vostro indirizzo, non ci sarà bisogno di chiamare la Guardia di Finanza, ma siate fermi e sicuri dei vostri diritti di consumatori.

5. Scripta manent
Può capitare, specie nei grandi magazzini, che un’etichetta sbagliata giochi a vostro favore. Nel caso in cui un capo venisse prezzato a un prezzo inferiore a quello previsto, il negozio è tenuto a venderlo a quel prezzo. Non capita troppo spesso, ma sarebbe come cogliere il proverbiale quadrifoglio. Buona caccia.

I saldi sono una guerra senza esclusione di colpi. E voi? Che tipo di clienti siete?

RELATED ITEMS

Se vuoi ricevere gli aggiornamenti Low Cost

Seguici su

Iscriviti alla nostra

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *